Una festa un po’ meh.

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Il mio nuovo cappello alcolico. E non interferite sulla faccia, era mattina.

Ieri sera, per la prima volta in questo secondo semestre, mi sono finalmente decisa ad andare ad una delle famose feste dei ticinesi di Friborgo. L’ambiente è sempre bello e ad alto tasso alcolico, ma stranamente il ricordo che ho della serata di ieri non è così entusiasmante.

In realtà, la serata è stata molto carina. Prima sono andata con due mie compagne di corso a mangiare un buon Kebab, che era da settimane che bramavo. Poi ci siamo dirette alla festa, dove la buona gente non mancava. Anche la musica, miracolosamente, era ottima. Il primo gruppo purtroppo me lo sono persa, ma il secondo era davvero straordinario! Bella musica, talento da non ignorare e una bella compagnia. Mi sono pure guadagnata un nuovo cappello (di cui sopra).

Quello che mi ha un po’ delusa è stata l’organizzazione della festa. La birra gratis, che secondo le voci sarebbe dovuta durare fino all’ottenimento dell’ubriachezza collettiva, dopo un’ora dall’inizio dell’evento era già finita. E ci tengo a sottolineare che la festa iniziava alle 19. Insomma, noi che siamo arrivate alle 20:15 circa, non ne abbiamo visto neanche un goccio e abbiamo dovuto pagare. I prezzi erano ragionevoli, per carità. Ma quando arrivi con l’idea di non spendere più un centesimo una volta pagata l’entrata, ci resti un po’ di cacca male, ecco.

Inoltre, dopo il bellissimo concerto, checomunque è finito prima delle 23, la musica per un po’ a smesso di esistere. La gente ovviamente ha cominciato a migrare verso altri lidi e la sala si è svuotata nel giro di un quarto d’ora. Stavo già per perdere le speranze pure io, quando per fortuna il volume si è rialzato e i pochi superstiti hanno potuto dar prova delle loro abilità da ballerini. Peccato che, ovviamente, hanno dovuto rovinare il bell’ambiente un po’ rock e un po’ blues che si era creato, sparando un tuz tuz tuz frastornante che mi vergognerei a definire musica.

Volevo inoltre rendervi partecipi del fatto che a quanto pare posso essere stronza senza fare assolutamente nulla di male.

Vi spiego. Mentre il gruppo stava ancora suonando, mi ero accorta della presenza di un gruppetto di tre o quattro ragazzi piuttosto vicino a noi. Da bravi uomini in branco, continuavano a fare mosse stupide e divertenti. Quando il gruppo ha finito di suonare, uno di loro si è avvicinato e mi ha chiesto in francese se sapevo se la serata stava finendo o se avrebbero ancora messo un po’ di musica. Educatamente, gli ho risposto che ne sapevo quanto lui e che speravo vivamente che si sarebbero decisi a intrattenerci ancora un po’. Più tardi, l’ho incrociato di nuovo mentre stavo uscendo a prendere una boccata d’aria. Come se ci conoscessimo, mi ha chiesto se me ne stavo andando e gli ho semplicemente risposto educatamente di no.

Sulla pista da ballo sono rimasta con le mie amiche; ho visto che era anche lui nei paraggi, ma non si è avvicinato e quindi ho tirato un sospiro di sollievo. Infine, mentre stavo aspettavo che le altre ritirassero le giacche per andarcene a casa, il suddetto ragazzo è di nuovo giunto da me. Mi ha chiesto se me ne stavo andando e, un po’ irritata ho sforzato una specie di sorriso educato e gli ho risposto di sì. Lui se n’è uscito con un “spero che ci rivedremo“, al ché il mio sorriso si è trasformato definitivamente in una smorfia. Visto che ero ancora abbastanza sobria da riuscire ad essere un po’ clemente nei confronti del suo probabile stato di ubriachezza, gli ho risposto con un secco “mah, chissà“. Questo purtroppo non gli è bastato e ha voluto chiedermi anche il nome. Messa un po’ alle strette, mi sono presentata e ci siamo stretti la mano. Bah. Mi ha augurato buona notte e sembrava che se ne stesse finalmente andando quando è tornato alla ribalta e mi ha chiesto se potevo dargli il mio numero. Capolinea.

No.” – “Perché?” – “Perché ho un ragazzo.”

Avrei voluto aggiungere qualcosa come “e non penso che lui sarebbe molto contento“, ma per fortuna mi sono trattenuta, altrimenti probabilmente l’avrebbe interpretato come un “lei vorrebbe ma lui è sicuramente geloso“, o qualcosa di simile. Con lo sguardo che sembrava un misto di delusione, incazzatura e disprezzo mi ha detto “capisco” e se n’è andato.

Peccato che poi, una volta fuori dal locale, mentre stavamo aspettando le ultime ritardatarie, il maturo soggetto mi ha praticamente seguita e si è appostato a pochi metri da me con i suoi amici con i quali si è messo a sparlare della sottoscritta. Almeno, così credo. Di sicuro so di aver sentito il mio nome perché ad un certo punto l’hanno urlato. Ma i vari sguardo-confabulazione-sguardo-confabulazione, mi hanno fatto intendere ciò.

Insomma, capirei se tu ci avessi provato apertamente durante la serata e io ti avessi dato corda, o se fossi stata io a provarci con te o anche solo a lanciarti occhiatine o cose simili. In quel caso avrei potuto essere d’accordo sul il fatto di guardarmi come la tipica ragazza stronza che cerca di farti cadere nella sua trappola per poi alla fine dirti di no. Ma rispondere ad una tua domanda e dirti come mi chiamo non penso che siano elementi sufficienti a farmi entrare in quella categoria. Poi magari mi sbaglio io e non dovrei più scambiare un mezzo cip con le persone dell’altro sesso. Però…

Mi sono dilungata, lo so. Ormai sono fatta così e questa cosa mi stava ancora troppo sullo stomaco. In fin dei conti, come ho detto all’inizio, è stata una bella serata. E la prossima festa sarà a tema American Pie e Project X, come potrei mancare?

  • Oh cielo, è una sensazione orrenda quando sai che gli altri stanno sparlando di te e sei lì a pochi passi!

    • Sì, ma questo poi lo faceva apposta per ripicca (neanche li avessi fatto chissà quale torto), visto che si sono messi a urlare il mio nome. Ma onestamente, non me la sono presa, anzi mi hanno (ha) fatto davvero pena. Cavoli, alla tua età dovresti riuscire a sopportare un rifiuto in maniera un po’ più matura.

  • buono il kebab *-*
    comunque hai fatto bene a non aggiungere “perchè non ne sarebbe contento”.. anche perchè sarebbe sembrato che non lo fai solo per lui e non credo sia così, cioè lo fai anche per te! va beh non so parlare, evaporo :)

    • Buonissimo il Kebab, concordo! :D

      Sì, in effetti l’ho fatto molto più per me perché se avesse cominciato a scrivermi non l’avrei sopportato (già con quella domanda ero al limite). Poi ovviamente è vero che anche al mio ragazzo non avrebbe fatto molto piacere… :p

  • Muhaha, e quanti anni aveva il tipo, cinque per caso? :D

    • Aggiungi un 2 davanti a quel 5 e otterrai (circa) l’età dimostrata fisicamente…

  • ahahah che ragazzi cretini ci sono in giro… non c’è niente di più triste di un ragazzo che non sa prendere un 2 di picche con stile!!

    • In effetti.. se poi il tipo in questione non ha neanche il motivo di sperare in un sì, è ancora peggio..

  • Marco

    Quando se lo mette in testa se lo mette in testa. E’ una cosa fra lui e lui, tu non c’entri XD

    • Sì ma poi dicono che siamo noi donne a farci filmini mentali e a immaginarci storie che non esistono :p