Teorie poco terrestri fra Atlantide e alieni umanoidi

Sì, lo ammetto. Ci ho messo parecchio impegno nel partorire il titolo di questo post. Problemi?

Le mie teorie alienoidi sono nate parecchio tempo fa, ma se mi sono tornate alla mente oggi è solo grazie ad ailuiG, la mia tredicenne preferita, e ad un suo simpatico commento. Grazie carissima!

Ordunque. Qualche anno fa mi ero imbattuta in un ragazzo che aveva una particolare ossessione per Atlantide. Ovviamente non mi riferisco al famoso film della Disney, ma all’antica leggenda da cui esso prende spunto. (Il fatto che io sia stata per tre anni con codesto ragazzo è del tutto irrilevante).

Dovendo spesso stare a sentire le sue teorie e le sue ultime scoperte, che lo esaltavano da morire nonostante si trattasse si materiale già usato e strausato, avevo deciso (un po’ per curiosità e un po’ per noia) di appassionarmi anch’io all’argomento.

Innanzi a quella foce stretta che si chiama colonne d’Ercole, c’era un’isola. E quest’isola era più grande della Libia e dell’Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte. […] In tempi posteriori […], essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di una brutta notte […] tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l’isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve.

(Platone, Timeo, Capitolo III)

In particolare, fra le tante teorie sulla veridicità di Atlantide, ce n’era una che mi colpì più di altre. Il popolo di Atlantide sarebbe stato, secondo alcuni, un popolo alieno molto superiore agli abitanti della Terra.

Ora, se ci pensate un attimo, questa teoria potrebbe essere forse quella che più di tutte potrebbe spiegare i vari misteri legati ad Atlantide. O almeno, è quello che succede nella mia fantasiosa mente. Ecco come vedo io le cose.

L’isola di Atlantide in realtà non è mai stata un’isola, bensì un’astronave aliena. Questi alieni, molto superiori a noi, avevano un aspetto umanoide. Probabilmente il cranio era leggermente più allungato (e qua ci si potrebbe rifare ad altri miti come il teschio di cristallo) per contenere tutta la loro grande saggezza e, perché no, la loro conoscenza tecnologica. La loro missione sulla Terra era quella di aiutare il nostro popolo ad elevarsi mentalmente e ad apprendere altre fondamente necessarie per la nostra evoluzione. Probabilmente arrivarono muniti di mezzi di trasporto molto efficienti, che permettevano loro di raggiungere ogni angolo del nostro pianete in tempi relativamente brevi. Chissà, magari erano addirittura abili nell’arte del teletrasporto. Questo spiegherebbe come alcune costruzioni come ad esempio le piramidi siano state costruite in modo del tutto simile in varie parti del mondo. Basta pensare ai templi di Maya, Incas e Aztechi che, nonostante la funzione della costruzione sia diversa rispetto alle piramidi egiziane, hanno comunque una forma simile. E forse il popolo di Atlantide aiutò i nostri antenati nella costruzione di queste straordinarie opere architettoniche. A mio modo di vedere, gli alieni ebbero in particolare molti contatti con il popolo Maya, al quale lasciarono una grande eredità evolutiva.

Questa teoria spiegherebbe anche come l’isola sia potuta scomparire nell’arco di un giorno e di una notte in quanto, essendo in realtà un’astronave, non sarebbe stata mangiata dal mare ma semplicemente se ne sarebbe volata via.

Nel loro soggiorno sulla Terra, sarebbe stupido pensare che gli alieni, a stretto contatto con gli umani, non si siano accoppiati con alcuni di loro. Forse per tramandare la loro conoscenza, o forse semplicemente per svago o per amore. Di conseguenza, sarebbe lecito pensare che, di generazione in generazione, il DNA alieno si sia tramandato fino ai giorni nostri. Questo significa che alcuni di noi, o forse la maggior parte, siano, anche se solo in piccola parte, un po’ alieni.

E questa, signore e signori, è la mia fantasiosa teoria sul popolo di Atlantide, che mi permette al contempo di sognare di essere un alieno pure io. E di avere quindi qualche potere nascosto. In altre parole, posso continuare a sperare che un giorno imparerò finalmente a teletrasportarmi.

Ehi, la speranza è l’ultima a morire, dico bene?

  • 1) Questo è abuso di riconoscenza.
    2) Il fatto di avere dei geni alieni mi attrae assai… Più che altro vorrei viaggiare nel futuro per vedere che fine faranno certe mie conoscenze che se ne strafregano un po’ come la cicala in quella favola di Esopo (e qui si risveglia in me una parte nerd che non credevo esistesse).
    3) Come hai fatto a scrivere il post il 50 minuti esatti quando io solo per questo commento ne ho impiegati 11?!

    • 1) Non si tratta di abuso di riconoscenza. Tu mi hai fatto venire l’ispirazione e io giustamente ti ho citata. E poi, come credo di averti già detto, il tuo blog mi piace davvero molto e trovo che merita di essere letto.
      2) Anche il futuro mi attrae, ma resto più tentata dal teletrasporto. L’idea di poter viaggiare ovunque a costo zero e poter tornare a casa per cena mi ispira assai. Inoltre potrei andare a trovare persone che per motivi di distanza non posso vedere quanto vorrei…
      3) Non ne ho la più pallida idea. Credo che quando l’argomento mi prende, mi appassione e scrivo più velocemente. Forse anche il corso di dattilografia fatto a scuola mi è servito……

  • Atlantide mi ha sempre fatto paura, sai? Ricordo che da piccola piagnucolavo se mia sorella mi diceva “ti porto ad Atlantide!”
    Chissà poi come mai, sarà la paura dell’ignoto dei bambini!

    • Che strano, a me ha sempre affascinato…! Ma non sono di certo la tipa adatta a giudicare le paure altrui, visto che tra le mie risultano ragni, fuochi d’artificio, pagliacci e (a volte) il solletico… Hehe!