Telefonofobia

Non so perché, ma sin da piccola ho sempre avuto una fobia del telefono. E’ orribilmente orribile orribilissimo, dico davvero!

Ogni giorno, o quasi, vedo i miei amici comporre numeri di sconosciuti e chiamare per avere informazioni senza nessuna paura. Io, invece, non ci riesco. Ogni volta mi assale un ansia incredibile.

L’idea di non poter vedere in faccia la persona con cui devo parlare mi provoca un grande disagio. Se è qualcuno che già conosco bene, nessun problema. Forse perché in quel caso riesco ad immaginarmi le sue espressioni.

Pensandoci bene, quando mi tocca parlare faccia a faccia con qualcuno che non conosco, non ho particolari problemi. Anzi, ultimamente me la cavo davvero bene, rispetto ad alcuni anni fa quando ero timidissima.

Oggi avrei dovuto fare una telefonata per fissare un appuntamento per andare a vedere un appartamento fra due settimane, ma non ce l’ho fatta. In più, dovrei parlare in francese e questo non fa che peggiorare le cose, nonostante io il francese lo parli benino. Ma all’ansia di non vedere l’altra persona, qua si aggiunge anche la paura di non essere capita o di non capire.

Ma visto che non posso evitare per sempre questa telefonata, mi sono decisa che domani devo assolutamente farcela. Di conseguenza ho provato a ragionare un po’ su questa mia fobia, su quali potrebbero essere le cause. E ho pensato che una buona seduta di scrittura terapeutica qui sul blog, perché a volte quando mi metto a scrivere riesco a canalizzare pensieri che si erano annidiati in qualche cassetto polveroso della mia mente. Ma non divaghiamo.

Come ho già detto, credo che il mio più grande punto di sconforto sia quello di non poter vedere l’altra persona. Perché? Forse il vero motivo sta nel mio innato (e qui mi pavoneggio un po’) talento nella lettura del non verbale. Non ci ho mai prestato molta attenzione, ma credo che solitamente riesco a capire il tipo di persona che mi sta di fronte solo guardando i suoi movimenti, anche quelli più impercettibili. O forse no; in realtà non li ossevo. Non serve che mi concentri sul loro non verbale. Lo percepisco e basta. Di conseguenza, in una telefonata mi manca questo aspetto, che per me è davvero essenziale.

Cercando qualche informazione in rete, ho scoperto che questa paura può derivare da un episodio vissuto in precedenza, come ad esempio il fatto di aver ricevuto una brutta notizia al telefono. Da quanto mi ricordo, questo non è il mio caso. Ma vagando nella mia memoria mi sono rammentata di un fatto accaduto molti anni fa. Ero ancora alle elementari, e una mia amica mi aveva invitata a giocare a casa sua. Di punto in bianco, le era venuta la geniale idea di mettersi a fare scherzi telefonici, giacché sua mamma era dovuta uscire un istante. Aveva composto un numero a caso, detto qualche stupidaggine al povero malcapitato, e riattaccato. Se la memoria non mi inganna, aveva anche provato a convincermi nel seguire le sue orme e a fare lo stesso, ma io mi ero rifiutata. Non so se per buon senso o se avessi già quella stupida fobia. Ma forse un po’ ha influenzato anche questo. O comunque può aver giocato un ruolo importante nella mia ostentazione nel rispondere a numeri anonimi o sconosciuti.

Forse non saprò mai di preciso a cosa è dovuta questa insopportabile fobia che si presenta ogni volta che sono costretta a fare una telefonata a sconosciuti. Ma devo trovare il modo di superarla. Forse provando ad immaginarmi la persona con la quale sto parlando. Forse semplicemente convincendomi che si trattadavvero di una persona in carne ed ossa, proprio come me.

Probabilmente domani quando farò la chiamata, resterò un quarto d’ora a fissare il telefono, con il numero già composto, prima di trovare il coraggio di premere il pulsante verde. Mi suderanno le mani e avrò il cuore a mille, come sempre. Ma devo riuscirci assolutamente.

Se non altro, oggi ho anche scoperto di non essere la sola ad avere questo problema. Leggete QUI, se vi interessa. Devo dire che questo mi consola, almeno un pochino.

  • Mi sento infinitamente piccola e stupida vedendo come tu ragioni sulle tue ansie, invece di cercare di soffocarle senza conoscerne la causa come sono solita fare io.

    E non ci crederai, ma anch’io ho una sorta di “telefonofobia”, solo che mi viene praticamente con tutte le persone a cui devo telefonare (anche coloro che conosco bene) esclusi i miei parenti più stretti e la mia migliore amica. Mi stai ispirando un post, spero che non ti offenda se ti scopiazzo il tema…

    • Figurati!! Scopiazza pure! Anzi, visto che hai la stessa fobia, ti consiglio davvero di farlo :)
      Ti dirò, anch’io una volta tendevo a soffocare le mie paure invece di rifletterci sopra. Poi però mi sono resa conto che mettendo tutto bianco su nero riesco a tirar fuori molte cose che magari ho sempre saputo, ma alle quali non ho mai dato troppo peso. Che sia su un blog, sul tuo diario o su un pezzetto di carta che finirà nel cestino, scrivere mi ha sempre aiutata. Non rifletto troppo su quello che scrivo. Comincio e poi le cose cominciano a venire a galla senza che neanche me ne accorgo. Prova, magari funziona anche con te (visto che da quel che ho visto, non ti dispiace scrivere… hehe!)