Morte e politica

Scrivo questo post nonostante sono un po’ riluttante in questo momento.

Questa mattina si è letta la notizia che uno dei personaggi di spicco della politica Ticinese è morto. Non mi sto a dilungare sul personaggio in questione perché non è questo l’importante. Dico solo che le mie idee politiche erano alquanto opposte alle sue.

Sta di fatto che di colpo la mia bacheca di Facebook è stata invasa da mille commenti che lo salutavano, in modo sia positivo che negativo.

Ora, già di base io sono piuttosto contrariata a chi pubblica sul Libro questo genere di contenuti. Ma direi che in questo caso abbiamo davvero varcato il limite.

I suoi sostenitori hanno pubblicato svariati commenti su come ci mancherà nella politica del nostro Cantone e su come la situazione politica ora peggiorerà. Chi invece lo odiava ha espresso la sua felicità insultandolo non poco.

Ora mi chiedo. Ma vi sentite tanto grandi?

Come detto, personalmente non condividevo le sue idee politiche, ma è stato comunque prima di tutto una persona. Una persona che ha perso la vita. E che è anche un politico. Anche.

Posso contestare le tue idee politiche, ma ti rispetto comunque in quanto persona, in quanto essere umano.

Un essere umano che comunque ha una famiglia che piange la sua scomparsa.

Mi chiedo come fa certa gente a vivere col cuore in pace insultando una persona che neanche conosceva a poche ore dalla sua morte.

Neanche a me è mai piaciuto come personaggio politico. Ma non l’ho mai conosciuto personalmente e non penso di avere il diritto di dire niente né di essere felice. Sarei stata felice se si fosse ritirato dalla politica, questo posso dirlo. Ma non posso essere felice della morte di una persona.

Ecco. Certe cose mi fanno un po’ incazzare.

Avrei preferito scrivere qualcosa di più allegro. Ma leggere certi commenti mi ha scosso un po’. Perdonatemi lo sfogo.

  • Concordo perfettamente con te.
    Un po’ come quando è morta la Montalcini e ho letto commenti di animalisti che praticamente festeggiavano perché la sua morte equivaleva ad una persona in meno al mondo a praticare la vivisezione.
    Sinceramente, odio tale pratica e a volte penso di amare più gli animali che certe persone che conosco, ma mi è sembrata comunque una reazione irrispettosa…

    • Esatto. Non condividere le idee o le azioni di una persona è un conto. Gioire della sua morte è un altro.

  • Il bello ( o il brutto ) di quando muore un personaggio conosciuto, è che tutti cominciano ad amarlo per poi dimenticarlo due giorni dopo.
    Ricordo quando è morto quel ragazzino per i pantaloni rosa, tutti che si professavano gay-friendly e il giorno dopo erano tornati i soliti omofobi di merda ( scusa la parola ).

    • No, dillo pure. Ipocriti del cazzo.

  • A me in un certo senso fa ridere il fatto che questi qua che hanno tanto da ‘criticare’ la morte di personaggi famosi, quando moriranno, non se li cagherà nessuno. Boh.

    • Ridere per non piangere…

  • Marco

    Per chi non lo conosceva non sarà stato certo una persona, ma un nome, un simbolo contro cui accanirsi magari in modo gratuito, incanalando altre rabbie. Così funziona colla distanza. Un pò come dire che dovrei vedere Obama o Madonna come persone. Non ci riesco, sono icone pop, non le ho mai viste dal vero. Certo è strano che questo si verifichi anche a livello così locale ma forse anche per questi degli insulti era più una questione di facce che di vero rapporto con l’onorevole. Difficile demolire così uno che conosci sul serio

    • Sì, diciamo che il personaggio in questione era molto in vista nella politica locale in quanto era uno dei maggiori rappresentanti (nonchè fondatore) di un partito. In più il suo modo di fare un po’ brusco e diciamo non proprio onorevole l’avevano fatto diventare ancora più conosciuto.
      Direi che nei dibattiti in diretta anche a me più di una volta è scattato l’insulto.. ma era uno scontro di idee politiche. Da li ad augurare o a essere felici per sua morte – e a vantarsene su Facebook – ne passa di acqua sotto i ponti…