Mezzi segreti

Ieri notte non riuscivo a prendere sonno. Mi capita spesso, perché sono una persona notturna e i lampi di genio e le mille idee che mi intasano la mente arrivano sempre a tarda ora, quando ho già la testa sul cuscino.

A tenermi sveglia questa volta però non sono stati i soliti pensieri, bensì il senso di colpa.

Sta di fatto che ieri ho rivelato al Moroso un fatto molto personale sulla mia salute. (Non preoccupatevi, non è nulla di grave ed è tutto sotto controllo). Era da molto che intendevo dirglielo, ma non avevo mai trovato il momento opportuno. Non che ci sia un vero e proprio “momento opportuno” per questo genere di notizie. Però tutte le volte che mi veniva in mente di doverglielo dire, capitavo sempre in mezzo a momenti romantici che non volevo rovinare. Oppure me ne ricordavo quando lui non era presente, e certe cose preferisco dirle a voce.

Quando ieri sera sono finalmente riuscita a vuotare il sacco col Moroso, l’ho preso molto alla sprovvista in quanto lui poverino non sospettava niente. Visto che si è spaventato un pochino, ho preso tempo per spiegargli bene per filo e per segno il perché non c’era bisogno di preoccuparsi. Nonostante tutto l’ha presa bene.

Fin troppo bene.

Infatti ieri notte, ripensando alla serata, mi sono resa conto che fosse strano che non mi avesse detto niente sul fatto di non avergliene parlato prima. E in quel momento mi sono resa conto che in realtà non gli avevo proprio accennato nulla sul fatto che è da agosto che sono a conoscenza di tutto questo, lasciandogli di conseguenza intuire che l’avessi scoperto nella visita di febbraio (che in realtà era un controllo per vedere se la situazione fosse cambiata).

Anche se non avevo fatto di proposito a tralasciare il “dettaglio”, mi sono subito sentita malissimo, come se gli avessi mentito. Non che ci sia stato qualcosa di non vero in quello che gli ho detto. Ma il fatto di avergli raccontato solo parte del segreto mi ha fatto sentire come una bugiarda.

Ve lo giuro, ci sono volute penso due ore prima di riuscire a lasciar andare questo senso di colpa e ad addormentarmi.

Oggi stavo già decisamente meglio, ma per evitare che il pensiero mi ritornasse stanotte al momento della buona notte, ho pensato bene che fosse meglio completare questo mezzo segreto. Così oggi quando l’ho visto, gli ho raccontato anche il pezzo mancante.

A dirla tutta, prima di cominciare mi sono messa a ridere, presa da un mezzo attacco di panico e di nervosismo per la paura che si infuriasse.

Invece per fortuna è andato tutto bene. Certo, ci è rimasto male all’inizio. Ma ha subito chiarito di non essere arrabbiato, bensì deluso dal fatto che non gli avessi mai detto niente. Gli ho chiesto scusa un centinaio di volte e gli ho spiegato il perché non avessi mai trovato un momento per dirglielo. E per fortuna ha capito, o almeno così mi ha detto.

(A dire il vero ci sono altri motivi che mi avevano fatto tacere così a lungo, ma se stessi a spiegarveli dovrei raccontarvi molti altri particolari sulla natura di questo mio problemino e, ora come ora, non mi va. Inoltre, vi annoierei a morte.)

E a voi? E’ mai capitato di raccontare solo parte di un segreto a qualcuno? E come vi siete sentiti? Forse sono l’unica a farmi queste paranoie…