Le piccole cose…

Mi lascio prendere troppo dalle piccole cose. Trovo che sono loro a rendere la vita un’avventura. Le piccole belle cose mi rendono tanto felice… Riuscire a fare un punto a biliardo, ricordarmi a memoria tutte le parole di una canzone, riuscire a cucinare qualcosa di buono,…

Ma purtroppo vale anche il contrario. Una piccolezza, una sciocchezza irrilevante può ferirmi a morte. Me la prendo per cose che la gente non capisce.

E le risposte che ti arrivano sono sempre le solite due.

Da una parte ci sono le persone che ti guardano come se fossi uno scarto di vita. Quelle che ti lasciano a marcire in un angolo guardandoti con aria di superiorità. Perché, insomma, “ma se l’è davvero presa per questa cazzata? Sicuramente è solo in cerca di attenzioni.”

Dall’altra ci sono invece le persone che ti compatiscono. Quelle che ti danno ragione e ingigantiscono il problema facendolo sembrare la fine del mondo. Ed è l’ultima cosa di cui hai bisogno.

Già, perché quello di cui hai bisogno, in questi momenti, è semplicemente qualcuno che ti capisce. Qualcuno che ti abbraccia e ti dice “andrà tutto bene”. Che ci tiene davvero, che sa che per te questa sciocchezza significa tanto.

Anche perché, in fondo, lo ammetto. Spesso non è solo quella piccola sciocchezza. Dietro ci sono tante piccole ferite ancora aperte, nonostante quanto tempo sia passato. Ed è anche questo che la gente non capisce. Come posso dare importanza ad una cosa avvenuta più di un anno fa? Una cosa che nessuno probabilmente si ricorda, ma che è ancora viva nella mia mente… ed ogni volta che il pensiero si fa vivo, arriva anche una nuova pugnalata.

  • Me la sono appena presa perché mia madre ha fatto un'<> battuta su di me, e adesso mi rendo conto che era una cavolata e ci sto ancora peggio. Tutto per una piccola cosa.
    Vieni a cucinare qualcosa di buono per me? ;)

    • WTF si è perso un pezzo di commento, ero sicura che fosse intero prima -.-
      *Me la sono appena presa perché mia madre ha fatto un’ “innocente ” battuta su di me

      • Mi spiace, piccola… Io sulle battute sono terribile. A volte poi insultarmi per mezz’ora di seguito e non riesco a prendermela neanche a volerlo. Altre volte una mezza battuta, e neanche delle peggiori, mi fa tenere il muso per ore. E più mi rendo conto di quanto sono incoerente a prendermela, più sto peggio perché comincio ad odiare il mio carattere e sto male con me stessa.
        Comunque verrei volentieri a cucinare per te, se non fosse che oggi mi sento particolarmente pigra… E rischierei di avvelenarti perché i miei esperimenti culinari vengono bene una volta su dieci…

  • Bubi

    Quoto in pieno tutto. Le “piccole cose” sono il sale della vita (il punto a biliardo è un esempio perfetto che avrei fatto anche io… ;) a cui aggiungerei – il primo sorso della prima birra che ci concediamo come “premio”: un gusto magico, intenso, deciso, un amaro piacevole, profumo di luppolo… Portare alla bocca il bicchiere e poi con fare deciso appoggiarlo pochi istanti dopo sul tavolo, quel tipico “tac” che incontra il tavolo. Un gesto ripetuto, collaudato, quasi una consuetudine. Un momento che vorresti durasse in eterno. Col dorso della mano pulirsi quel classico, piccolo quantitativo di birra che non finisce subito giù lungo l’esofago e che s’infrange ai bordi della bocca. Questo per me è l’emblema della bellezza delle “piccole cose”.
    Ma capisco bene cosa intendi tu. Purtroppo (dico “purtroppo” perché è un difetto…) faccio così anche io, mando in vacca serate, a volte rimugino settimane se non addirittura mesi su cosucce – in fondo di poco conto (o meglio: devo autoconvincermi che sono di poco conto)… – facendomi cattivo sangue o peggio, intristendomi per un non nulla. Insomma Eli lo sappiamo tutti che è un peccato fare così (ma come detto, io stesso sbaglio). Ho grande stima di quelli che non si scalfiscono mai, che si lasciano scivolare tutto addosso… Di certo vivono con più serenità. Il 2013 è lungo. C’è tempo per migliorare. Quello che è certo però e che “andrà tutto bene” (:)) Un caro saluto.
    PS: Mi è venuto in mente questo vecchio spot del Pampero (non so bene perché, in una qualche maniera si lega al tema però…) https://www.youtube.com/watch?v=vfNUlJW5mIs “ESSERE VIVO RICHIEDE UNO SFORZO MAGGIORE DEL SEMPLICE RESPIRARE”

    • …se poi aggiungiamo il fatto che gennaio è un mese astralmente difficile per i Pesci… haha! Si è risolto tutto, comunque. Grazie Bubi :)

  • Mi tocca darti ragione di nuovo, prima o poi dovrò fare una lista di tutte le piccole cose che mi fanno stare bene :) ah, e la canzone è perfetta.

    • Che bell’idea! Probabilmente una lista del genere dovremmo farla tutti, e tenerla sempre nel borsellino.. così nei momenti dove siamo giù di morale potremmo leggerla e tirarci un po’ su. Anzi, credo che mi hai appena dato uno spunto per il prossimo post.. :D
      La canzone è fantastica :)

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