La sfiga mi perseguita

Sono dei giorni un po’ sfortunati.

Questo week end sono stata a lavorare ad un Open Air. Mi sono divertita molto, ma proprio la prima sera (venerdì), il mio carissimo iPhone ha deciso di farsi un tuffetto nell’unico catino d’acqua che c’era nei paraggi. Probabilmente l’ha fatto perché, come me, stava morendo di caldo e l’idea di stare un secondo di più nella tasca dei miei pantaloni non gli piaceva più di quel tanto. Ma sta di fatto che dopo la sua breve nuotata, ha ovviamente deciso di prendersi una vacanza e di non darmi più nessun segno di vita. Essendo tornata a casa solo ieri sera, non ho potuto correre subito ai ripari.

Come molti mi hanno suggerito, appena arrivata a casa l’ho sepolto sotto una valanga di riso, che dovrebbe in qualche modo assorbire l’umidità dal cellulare. Anche se sapevo che non dovevo illudermi, ho comunque sperato in un miracolo. Che però non è avvenuto.

Oggi l’ho portato a riparare. Mi hanno detto che provano a fare una pulizia, e se sono molto fortunata potrei riaverlo già entro stasera. Se invece, come molto probabilmente accadrà, la fortuna continuerà a voltarmi le spalle, dovrò procedere alla sostituzione del telefono, che verrebbe a costarmi sui 300 franchi. Molto meno che dover comprare un nuovo iPhone, ma diciamo che non navigo esattamente nell’oro.

Poi, come se non bastasse già la consapevolezza di quanti soldi mi costerà questa “sciocchezzuola”, finalmente oggi il ragazzo che dovrebbe lasciarmi l’appartamento per l’anno prossimo mi ha fornito il numero dell’agenzia e mi ha detto di chiamare per dirgli che sono già appunto in contatto con lui, e quindi di “riservarmi” l’appartamento (visto che lui e i suoi coinquilini tra poco daranno la disdetta).

Come sapete non sono un amante delle conversazioni telefoniche, soprattutto se devo parlare in un’altra lingua, ma mi sono comunque fatta coraggio e ho tirato fuori il mio miglior francese. La signora dell’agenzia però, dopo aver cercato l’indirizzo dell’appartamento, mi ha detto che gli risultava già réloué (cioè riaffittato). Come se insomma l’avessero già dato a qualcun’altro, e che quindi lei non poteva fare niente. Ho richiamato il ragazzo con cui sono in contatto e mi ha detto che è stranissimo e praticamente impossibile, perché loro appunto non hanno ancora inoltrato la disdetta ma semplicemente non hanno fatto il rinnovo del contratto (cosa che però non dovrebbe dare il via all’agenzia di rimettere l’appartamento sul mercato, perché dovrebbero lasciare un margine di errore nel “non rinnovamento” del contratto). La mia speranza è che quindi a loro risulta così non perché l’hanno già dato a qualcuno, ma perché in sé è ancora abitato. Il ragazzo adesso sta continuando a provare a contattare la madre del suo coinquilino, che ha in mano il contratto, ma che è tutto il week end che non risponde. Mi ha chiesto di aspettare fino a domani, mentre cerca di far chiarezza su questa cosa.

Io però nel frattempo sono terrorizzata. Il mio muro di certezze sta cadendo e sto panicando all’idea che l’appartamento che mi avevano già assicurato come mio, non potrà essere tale. Dovrei rimettermi alla ricerca di un altra collocazione, ma il tempo corre e ho paura che non riuscirei a trovare niente (nonostante questo sia quasi impossibile in una città universitaria come Friborgo).

Aiuto.

  • Ellie siamo in due oggi a essere malinconiche…..anche a me sembra che tutto x il verso sbagliato……..cerchiamo di essere positive e dirci,vabbè domani è un altro giorrno……..un abbraccio

    • Grazie cara :) Domani andrà meglio ad entrambe, ne sono sicura!

  • Nooo bimba ti do un bacione

    • ormai… oggi ero un po’ più su di morale, anche se non ho ancora avuto nessuna risposta..
      grazie :)