Decisioni emotive

I corsi di questo semestre sono davvero interessanti. Okay, non tutti. Voglio dire… statistica per esempio la abolirei molto volentieri. Ma la maggior parte lo sono.

Développement stiamo trattando il tema delle emozioni. E’ un argomento che mi ha sempre affascinata molto, ma parlarne a livello universitario è davvero il top.

Ho scoperto che ci sono 5 emozioni primarie, ovvero la paura, la gioia, la rabbia, la tristezza e il disgusto. Secondo alcuni autori si possono aggiungere pure la sorpresa e l’amore. Sono primarie in quanto sono automatiche. Quando prendiamo uno spavento, per esempio, la reazione di paura è immediata. Il cervello manda automaticamente un impulso al nostro corpo che reagisce all’istante aumentando il battito cardiaco, la sudorazione, la dilatazione delle pupille. Insomma, si tratta di una struttura di risposta del nostro corpo che si manifesta a livello fisiologico, cognitivo e comportamentale.

Ci sono poi altre emozioni, come la gelosia e la nostalgia, che sono dette secondarie in quanto necessitano invece di una riflessione, di un ragionamento.

Abbiamo anche parlato delle zone cerebrali con paroloni che ora non sto a ripetervi.

Ma, e qui arriva la piccolezza che voglio condividere con voi, siamo arrivati anche all’argomento delle decisioni. Infatti, tutte le decisioni che noi prendiamo, per quanto possiamo sforzarci per essere il più razionali possibili, si basano sulle emozioni. Tutte, nessuna esclusa. In altre parole, se ci sforziamo di eliminare la parte emotiva, non riusciremo ad arrivare ad una decisione.

Per questo motivo, il consiglio del nostro professore sul come prendere una buona decisione, è stato quello di immaginare le conseguenze di ogni possibile scelta. Se decidessimo di intraprendere tale strada, come ci sentiremmo? Che emozioni proveremmo? La decisione migliore sarà quella che ci farà provare le emozioni migliori. Semplice, no?

Ordunque, basta seghe mentali e lasciatevi trasportare dalle emozioni.

  • Non avevo mai pensato a qualcosa di simile o.o
    Comunque hai messo come sottotitolo la “mia” frase, che tesovvvvo!

    • Siiiii :D Mi piaceva tanto!!

  • bel consiglio, devo provarci!

    • A volte ci dimentichiamo di quanto siano importanti le emozioni e ci facciamo mille paranoie cercando di essere razionali, invece di rendere tutto più semplice e seguire l’istinto…

      • Verissimo mia dolce Ellie, dovremmo farci meno pippe (parlo soprattutto per me).

        • Tranquilla che non sei l’unica :)

  • Mmmmm per ora siamo tutti bloccati con discorsi sulle emozioni. Sarà la primavera!

    • Sarà.. o sarà che questo corso è una figata e mi prende tantissimo :D

  • Marco

    Io la trovo un pò una moda. Datemi pure del barboso ma “lasciarsi andare alle emozioni” potrà andar bene a correggere un progetto ma non funziona, da solo, quando devi farlo. Inoltre ho notato che da quando il consumo richiede persone più disinvolte e a volte persino incoscenti (ad esempio nel comprare o nel contrarre debiti) ecco che torna in auge l’attacco al raziocinio. Essere più semplici è una bella cosa ma richiede un diverso modo di lasciarsi andare, meno improvviso, più saggio. Lasciarsi andare e basta è solo un rischio (da solo)

    • In effetti il mio “lasciarsi andare alle emozioni” non era un “smettete di pensare”. Intendevo che, visto che ogni decisione ha una componente emozionale, è inutile provare a eliminare questo lato. E’ invece meglio prendere coscienza delle proprie emozioni, “lasciarsi andare ad esse”, ed utilizzare nel prendere la decisione in questione.