Chiedo scusa

Ultimamente non mi sto facendo sentire molto, lo so. Vi chiedo perdono!

In parte è perché sto continuando a studiare per il teorico (ieri ho inviato la richiesta per fare l’esame), in parte è perché nel resto del tempo che mi rimane sto alternando momenti di lettura di Hunger Games a momenti di Games Of Throne (il telefilm).

Con Hunger Games sono quasi arrivata alla fine del terzo e ultimo (sigh!) volume, e devo dire che mi è davvero piaciuto. Non sarà una lettura particolarmente culturale, nè classica, ma trovo il modo di scrivere della Collins davvero coinvolgente. Quasi ogni capitolo finisce con un piccolo colpo di scena, qualcosa di inaspettato che ti fa venir voglia di continuare. Il prefissarsi di leggere un solo capitolo per poi passare a fare qualche attività più concreta è praticamente inutile.

Devo dire che mi sono lasciata prendere molto anche da Games Of Thrones, che sto guardando rigorosamente in lingua originale (aah gli accenti british..). Ve lo consiglio sicuramente!

Beh, in ogni caso, cercherò di ricominciare a scrivere un po’ più frequentemente. Anche se tanto per cambiare, ora arriva al week end e come al solito passerò ben poco tempo davanti al computer.

A presto miei cari!

 

  • (Figura dell’ignorantona tra tre… due… uno…)
    Ma di cosa parla Hunger Games? D:

    • Haha figurati! E’ un po’ difficile da spiegare in poche parole. Praticamente si svolge nel futuro, dopo che la popolazione umana ha rischiato l’estinzione. E’ ambientato in quello che una volta era il Nord America, ma che è però diviso in 12 distretti e una capitale, Capitol City. Quest’ultima, per evitare delle ribellioni, organizza ogni anno degli Hunger Games. Vengono estratti a sorte un ragazzo e una ragazza per ogni distretto, che verranno poi messi in un’arena enorme dove dovranno uccidersi a vicenda. L’ultimo rimasto vince i giochi. Tutta la storia ruota attorno a una ragazza del distretto 12, Katniss, che deve appunto entrare nell’arena.
      Questo almeno per quanto riguarda il primo volume. Può sembrare molto brutale raccontato così, ma io lo trovo comunque geniale. Perché alla fine la situazione di questo futuro neanche troppo lontano, dove nei distretti molti si battono contro la fame e la povertà mentre Capitol City vive nel lusso più totale (fino a sfiorare il ridicolo), è un’esagerazione di quello che sta succedendo tutt’ora nel mondo. Di come spesso chi ha il potere usa i meno fortunati come pedine del proprio gioco.

      • Sì, in effetti a primo impatto sembra un po’ brutale… ma il paragone con il mondo di oggi mi sembra proprio azzeccato!