Il bello del viaggiare

Non ci si rende conto quanto sia bello viaggiare, finché non si torna a casa e si posa la testa sul vecchio, caro, cuscino.

Lin Yutang

Vi lascio con questa citazione che mi sono ritrovata tra le mails di oggi e che mi ha fatto sorridere. Personalmente, credo che, nonostante anche il cuscino abbia di sicuro una bella parte del tornare a casa dopo un viaggio, una delle sensazioni migliori è quella di ritornare ad usare il proprio bagno…

Scoperte canore sul Tubo – Madilyn Bailey

Se c’è una cosa di me che forse non vi ho ancora detto, è che mi piace girovagare su youtube. In particolare, mi sento realizzata ogni volta che scopro un nuovo talento.

Ci sono tante ridicolezze, sul Tubo, partendo dai soliti video di ragazzine idiote che si credono chissà chi con una maschera di trucco da 4 kg sulla faccia. Ma da un po’ di tempo ormai è diventato anche una piattaforma di lancio per cantanti e musicisti che cercano di farsi conoscere nell’immenso mondo dello spettacolo. Alcuni fortunati – perché, ammettiamolo, in un network così ampio come youtube, oltre al talento ci vuole anche molta fortuna – sono riusciti a farsi scoprire dalla persona giusta e a fare carriera. Ce ne sono ancora molti e molti altri che però, nonostante forse se lo meriterebbero anche di più, non sono ancora riusciti ad avere il pubblico o il successo meritato.

Ho quindi pensato che, partendo proprio da oggi, il giovedì sarà dedicato a una nuova rivelazione del Tubo. O ad una vecchia rivelazione…

Ma bando alle ciance e passiamo alla prima protagonista delle mie scoperte canore sul Tubo.

Madilyn Bailey
Ho scoperto questa ragazza solo qualche settimana fa, finendo per caso sulla sua cover di Safe and Sound di Taylor Swift (canzone che tra l’altro sta andando molto di moda tra gli artisti di youtube). Dal momento in cui ha aperto bocca mi sono lasciata trascinare dal caldo e piacevole suono della sua voce, forse anche perché mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso. Sono subito andata a curiosare altre sue cover e devo dire che nessuna di esse mi ha delusa. Ha un modo tutto suo di interpretare ciò che canta, facendo diventare un po’ suo ogni brano.

Altri video da non perdersi:

Somebody That I Used To Know – Gotye (cover by Jake Coco and Madilyn Bailey)

I Won’t Give Up – Jason Mraz (cover by Madilyn Bailey)

My Immortal – Evanescence (cover by Madilyn Bailey and Jake Coco)

Appunti di Pasqua

Visto che oggi sono afflitta da una vena di pura pigrizia (e per questo intendo riporre la colpa sui cambiamenti climatici ai quali sono molto sensibile) ho deciso di risparmiarvi il romanzo sulle mie avventure pasqualesche e servirvi solo alcuni piccoli appunti su come ho passato questo bellissimo e lungo week end.

Scala 40
Incredibile ma vero, ho imparato a giocare a scala 40! E vado fiera soprattutto delle mie prime due partite, dove la fortuna del principiante mi ha aiutata a vincere gloriosamente. Oh yeah!

Tanto tanto cioccolato
Beh, questo dato è scondato. Ma visto che il cioccolato è sicuramente nella mia Top 5 in quanto a droghe, ho approfittato dell’ingente quantità di codesta prelibatezza per farmi una bella scorpacciata

Star Wars
Col Moroso ci eravamo prefissati un po’ di tempo fa di farci dei week end maratona, e direi che stanno andando bene! Qualche settimana fa ci siamo guardati tutta la triologia de Il Signore degli Anelli in un giorno. Questa volta invece ci siamo dati a Star Wars. Il primo domenica sera, e i quattro seguenti ieri durante tutta la giornata. Ci manca ancora l’ultimo, ma lo guarderemo al più presto.

Sigarette
Non sono una fumatrice. Non lo sono mai stata e suppongo che mai lo sarò. Ma posso ora affermare che ho rollato la mia prima sigaretta, questo week end. Va bene, lo ammetto. Non è uscita esattamente alla perfezione. Anzi, era piuttosto deformata, nonostante il tempo e la dedizione che c’ho messo nel prepararla. Ma che vi devo dire, ne sono comunque orgogliosa!

E voi? Come avete passato questo week end di festa?

L’imbarazzo del non far niente

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La gente si lamenta sempre che ha troppo da fare. Di quanto non veda l’ora delle vacanze. Di quanto non ha neanche un attimo di pausa per sdraiarsi sul divano a guardare un bel film. E via dicendo.

Ma, ve lo posso assicurare, l’esatto opposto non è piacevole come può sembrare. Anzi, per me è anche peggio.

E come se non bastasse in sè la noia del non far niente, sembra che la gente si diverta a chiedermi sempre la stessa cosa: “E adesso cosa fai nella vita?”. Lo so, non è una domanda strana, ma ho l’impressione che più mi imbarazzi e mi infastidisca rispondere, e più la gente me la faccia. Dico davvero, mi è capitato che tre persone mi abbiano fatto la stessa domanda nell’arco di tre minuti; non facevo in tempo a spiegare a uno la situazione, che si intrometteva anche l’altro pretendendo che ricominciassi da capo.

Ed è frustrante. Molto frustrante.

Non mi va di ripetere tutta la tiritera anche qua, quindi semplificherò le cose. Sarei dovuta andare in Canada per tutto l’anno ma, per vari motivi (che di solito richiedono molti minuti di spiegazioni), non sono potuta andare. Quando ho cambiato i piani le varie università avevano già cominciato i corsi e non ho trovato un lavoro (a parte qualcosina durante l’inverno, ma solo nelle vacanze e nei week end). Poi, con anche la sfortuna del polso rotto, sono dovuta restare per forza ferma e sono tutt’ora in questa situazione.

Cerco di tenermi occupata aiutando un po’ di qua e un po’ di là. Ma non ne posso davvero più. La noia mi sta devastando.

A settembre comincerò l’università e almeno avrò da fare (strano ma vero, ho addirittura voglia di rimettermi a studiare, chi l’avrebbe mai detto). Ma manca ancora tanto troppo tempo, e io ho davvero bisogno di fare. Qualcosa. Qualunque cosa.

Non posso fare a meno di sentirmi una scansafatiche, e la cosa non mi piace per niente. Non lo sono mai stata, e il dover esserlo per forza mi sta mandando a pezzi. Cerco di non darlo troppo a vedere, ma questa situazione mi innervosisce davvero molto.

Non ne posso piuuuuuu!!!

Mezzi segreti

Ieri notte non riuscivo a prendere sonno. Mi capita spesso, perché sono una persona notturna e i lampi di genio e le mille idee che mi intasano la mente arrivano sempre a tarda ora, quando ho già la testa sul cuscino.

A tenermi sveglia questa volta però non sono stati i soliti pensieri, bensì il senso di colpa.

Sta di fatto che ieri ho rivelato al Moroso un fatto molto personale sulla mia salute. (Non preoccupatevi, non è nulla di grave ed è tutto sotto controllo). Era da molto che intendevo dirglielo, ma non avevo mai trovato il momento opportuno. Non che ci sia un vero e proprio “momento opportuno” per questo genere di notizie. Però tutte le volte che mi veniva in mente di doverglielo dire, capitavo sempre in mezzo a momenti romantici che non volevo rovinare. Oppure me ne ricordavo quando lui non era presente, e certe cose preferisco dirle a voce.

Quando ieri sera sono finalmente riuscita a vuotare il sacco col Moroso, l’ho preso molto alla sprovvista in quanto lui poverino non sospettava niente. Visto che si è spaventato un pochino, ho preso tempo per spiegargli bene per filo e per segno il perché non c’era bisogno di preoccuparsi. Nonostante tutto l’ha presa bene.

Fin troppo bene.

Infatti ieri notte, ripensando alla serata, mi sono resa conto che fosse strano che non mi avesse detto niente sul fatto di non avergliene parlato prima. E in quel momento mi sono resa conto che in realtà non gli avevo proprio accennato nulla sul fatto che è da agosto che sono a conoscenza di tutto questo, lasciandogli di conseguenza intuire che l’avessi scoperto nella visita di febbraio (che in realtà era un controllo per vedere se la situazione fosse cambiata).

Anche se non avevo fatto di proposito a tralasciare il “dettaglio”, mi sono subito sentita malissimo, come se gli avessi mentito. Non che ci sia stato qualcosa di non vero in quello che gli ho detto. Ma il fatto di avergli raccontato solo parte del segreto mi ha fatto sentire come una bugiarda.

Ve lo giuro, ci sono volute penso due ore prima di riuscire a lasciar andare questo senso di colpa e ad addormentarmi.

Oggi stavo già decisamente meglio, ma per evitare che il pensiero mi ritornasse stanotte al momento della buona notte, ho pensato bene che fosse meglio completare questo mezzo segreto. Così oggi quando l’ho visto, gli ho raccontato anche il pezzo mancante.

A dirla tutta, prima di cominciare mi sono messa a ridere, presa da un mezzo attacco di panico e di nervosismo per la paura che si infuriasse.

Invece per fortuna è andato tutto bene. Certo, ci è rimasto male all’inizio. Ma ha subito chiarito di non essere arrabbiato, bensì deluso dal fatto che non gli avessi mai detto niente. Gli ho chiesto scusa un centinaio di volte e gli ho spiegato il perché non avessi mai trovato un momento per dirglielo. E per fortuna ha capito, o almeno così mi ha detto.

(A dire il vero ci sono altri motivi che mi avevano fatto tacere così a lungo, ma se stessi a spiegarveli dovrei raccontarvi molti altri particolari sulla natura di questo mio problemino e, ora come ora, non mi va. Inoltre, vi annoierei a morte.)

E a voi? E’ mai capitato di raccontare solo parte di un segreto a qualcuno? E come vi siete sentiti? Forse sono l’unica a farmi queste paranoie…

Ciao week end!

Questo week end sembra volato. Sai che novità… Nonostante la mia alzata di gomito di venerdì sera e il conseguente mal di testa da hangover che mi ha perseguitata tutto il sabato rendendolo un po’ pesantuccio, devo dire che sono soddisfatta di come sono andate le cose.

Sabato mattina, con la testa che sembrava di piombo, sono riuscita a sopravvivere alle due ore di lezione di coro. In seguito, con le altre coriste, ci siamo dirette al lago per un pic-nic in compagnia. Risultato? Una bellissima foto di gruppo e qualche cantata che ci ha garantito gli sguardi incuriositi dei passanti e anche qualche spettatore. In seguito ci siamo diretti in una casa per anziani per un mini concertino che ha portato sorrisi tra il pubblico e tanta gioia anche a noi stesse. Sono quelle esperienze che, anche se magari hanno la durata di solo una mezz’oretta, ti sanno arricchire oserei dire spiritualmente.

Dopo di che mi sono diretta a casa del Moroso, dove abbiamo passato una bella serata insieme. Siamo ancora usciti, come sempre nei week end. Al bar ho avuto l’occasione di fare una bella chiacchierata con una vecchia amica. Mi ha fatto davvero piacere, nonostante la vedo spesso in giro e ogni tanto ci capita di passare la serata insieme a causa di un’amicizia in comune, perché era davvero da tanto che non ci facevo una bella conversazione.

Oggi invece, per festeggiare il compleanno di mio cugino, ci siamo ritrovati tutti a casa di mio zio per un bel pranzo in famiglia. Mi fa piacere passare un po’ di tempo con loro, perché mi fa rendere conto di quanto sono fortunata ad avere una famiglia così unita.

Poi, a pancia piena, sono tornata a casa del Moroso e abbiamo passato il resto del pomeriggio e la serata a guardare film. Underworld – La ribellione dei Lycan e Man In Black. Con qualche coccola qua e la, ovviamente.

Sì, direi che posso ritenermi soddisfatta. E felice. E forse prima di andare a nanna faccio ancora in tempo  a guardarmi una puntata di One Tree Hill…

Bagni di sale e buoni propositi

Non è stata una giornata particolarmente producente.

Ho dormito fino a mezzogiorno, nonostante mi sono svegliata alcune volte nell’arco della mattinata a causa del pittore che continuava a cantare a squarciagola. Ieri notte sono rimasta alzata fino alle 2 a leggere Hunger Games. L’ho quasi finito, e devo dire che ne sono fiera. Pensavo che ci avrei messo molto di più, dal momento che lo sto leggendo in inglese. In ogni caso, non vedo l’ora di andare a vederlo al cinema, quando uscirà.

Nel pomeriggio mi sono concessa un bagno di sali. Da piccola ogni volta che facevo un bagnetto trascinavo con me una miriade di giocattoli per creare mille avventure acquatiche. Oggi invece sfrutto il momento di rilassamento nella vasca per guardarmi una nuova puntata del telefilm che sto seguendo al momento. E visto che l’ultima che uscita di Skins l’ho già divorata, e la seconda stagione di Pretty Little Liars è finita, ho cominciato con One Tree Hill. Lo so che adesso sono già all’ennesima stagione, ma non l’avevo mai seguito (a parte qualche puntata qua e la), quindi ho cominciato dal primissimo episodio. Per ora non mi dispiace, anche se magari ben presto mi stuferò. O più probabilmente uscirà una qualche nuova serie alla quale mi appassionerò.

Poi c’è stato anche il tempo per uscire a bere una birretta col Moroso, così almeno ho preso un po’ d’aria.

Domani invece dovrò alzarmi un po’ prima, visto che alle 9.45 ho ergoterapia. Beh, almeno riscirò a sfruttare un po’ di più la giornata. Spero di riuscire presto ad avere di nuovo il controllo della mia mano, almeno quanto basta per riuscire a impugnare la macchina fotografica. Mi manca scattare foto.

E poi sarebbe ora che comincio a studiare un po’ seriamente per la patente. Devo solo riuscire a trovare la voglia, che non c’è mai stata. Ma devo pur ricambiare tutti i passaggi che ho ricevuto ultimamente. Sì, magari domani mi ci metto sul serio. Se non sfrutto il tempo che ho a disposizione ora, quando mai lo farò? E poi, è l’unico buon proposito che mi sono prefissata all’inizio del 2012: entro la fine dell’anno avrò la patente. Altrimenti come farò a portare in giro il Canadese quando verrà a trovarmi l’anno prossimo?

Che l’avventura cominci

Che sia chiaro: questa volta voglio farcela davvero. E non lo sto dicendo con leggerezza, perché non ho intenzione di mollare dopo pochi giorni.

In queste ultime settimane, dove mi sono ritrovata a passare la maggior parte delle giornate in casa a causa di una frattura al polso (destro, ovviamente), senza la possibilità di prendere in mano una penna o una matita e dare spazio alla mia vena creativa per compensare la noia, mi è salita sempre di più la voglia di creare un nuovo blog. Se non altro, almeno con la tastiera non sono troppo impedita, e mi sono ritrovata a scrivere lunghe mails ad alcune amiche per esternare un po’ la mia voglia di scrivere e comunicare.

Non è la prima volta che apro un blog, ma questa volta non ho intenzione di abbandonarlo dopo poco come al solito. Penso che il mio problema principale, tutte le altre volte, è che dopo poco mi ritrovavo senza argomenti di cui parlare. Non ho mai avuto una vera e propria tematica per nessuno dei miei blog e neanche una marea di lettori, ad essere sinceri. Parlavo un po’ di come passavo le giornate, e buttavo giù uno qualche sfogo qua e la. Ma niente di che. Ma questa volta ho deciso, non commetterò gli stessi errori!

Sì, perché questa volta un tema ce l’ho. La mia vita. I miei pensieri. Ma senza limiti o censure, questa volta. Non avrò paura di scrivere post di solo due righe mentre sto aspettando l’autobus, o di scrivere romanzi quando ho bisogno di sfogarmi.

Probabilmente neanche questa volta il mio blog verrà infestato da lettori affamati di scoprirmi. Ma nessun problema. Questa volta scrivo per me. E voglio resistere.

Che l’avventura cominci!