Addormentarsi molto presto

Ammettiamolo, chi non ha mai provato a farsi una foto fingendo di dormire?

Ebbene sì. Ieri sera, per la prima volta dopo anni e anni, mi sono addormentata molto, moooolto presto. E per mooooolto presto voglio dire che alle 19.30 (!!!) stavo dormendo.

Il motivo di questa sonnolenza precoce? Beh, diciamo che il fatto di aver dormito solamente due ore la notte precedente può aver influito un pochettino. Okay, ha influito tanto.

Lunedì sera, all’ultimo momento, il mio coinquilino mi ha invitato ad andare a fare un aperitivo per il suo compleanno. Con l’idea che l’aperitivo si sarebbe concluso abbastanza presto, ho accettato. Dopo le prime birre, abbiamo però deciso di spostarci all’Irish Pub dove, inizialmente, continuavo a tener d’occhio l’orario e a ripetermi “Bene, tra pochissimo saluto e vado a casa.“.

Invece per finire la serata è proseguita alla grande e mi sono divertita davvero molto.

(Qui ci starebbe la piccola parentesi sul fatto che in tutta la serata ho pagato una sola birra. In generale non mi piace farmi offrire da bere e preferisco una cosa alla pari. Ma quando continuano ad arrivare con un nuovo bicchiere e te lo sganciano in mano senza chiederti niente, come dire di no?)

Verso le 3.30 abbiamo infine deciso di tornare a casa. Insieme a due altri ragazzi, entrambi amici del mio coinquilino che dovevano appunto venire a casa nostra a dormire, ci siamo messi in marcia. Poco prima, ovviamente, si era messo a piovere a dirotto e, ancora più ovviamente, nessuno dei tre aveva l’ombrello. Per evitare di fare un giro troppo lungo, abbiamo deciso di tagliare la strada, perché “se andiamo su di qui, sicuramente arriviamo nella strada sopra, e da li sappiamo come tornare.

E invece ci siamo persi. Sotto il diluvio universale. Senza ombrello. Fradici. Risultato, abbiamo girato per luoghi sconosciuti di Friborgo, che nessuno aveva mai visto prima. Ma alla fine, miracolosamente, siamo riusciti ad arrivare a casa. (Qui ci tengo a ringraziare i vari iPhone che ci hanno indicato gentilmente la via, dopo averci fatto perdere più di una volta).

Arrivati a casa, affamati come non mai, abbiamo deciso di farci un bel piatto di pasta. Poi, naturalmente, dritti a nanna.

Erano le 4.30 quando mi sono addormentata e alle 7 la sveglia mi ha dolcemente fatta allontanare dal mondo dei sogni. Eh si, perché alle 8 cominciavo coi corsi.

Con l’aspetto di uno zombie, se non peggio, e gli occhi che si chiudevano sono comunque riuscita a sopravvivere alle 4 ore di lezione. Nel pomeriggio, tornata a casa, ho cercato di tenermi sveglia guardando How I Met Your Mother. Ma poi, come già sapete, sono crollata.

Se non altro, mi sono meritata una dormita colossale, che mi ha fatto recuperare tutta la stanchezza accumulata. E ora, sarà meglio che mi metta al lavoro per recuperare il tempo perduto!

  • ma come sei dolce quando dormi…………un abbraccio

    • Quando fingo di dormire, intendi :p In realtà è più probabile che assomiglio ad una specie di zombie che a qualcosa di dolce.. haha!

  • Oddio, stupendo il pezzo “E invece ci siamo persi. Sotto il diluvio universale. Senza ombrello. Fradici. Risultato, abbiamo girato per luoghi sconosciuti di Friborgo, che nessuno aveva mai visto prima. Ma alla fine, miracolosamente, siamo riusciti ad arrivare a casa. (Qui ci tengo a ringraziare i vari iPhone che ci hanno indicato gentilmente la via, dopo averci fatto perdere più di una volta).”
    Ora mi sento un po’ meno sfortunata :p

    • Ellie

      Mi fa piacere che sia stato di tuo piacimento :p
      Comunque, è grazie ad un certo tipo di sfortune che si hanno storie da raccontare :)

      • ailuiG

        Verissimo :)