Attention Whore


Ho un mal di testa allucinante e probabilmente invece di stare al computer farei meglio a riposare. Ma non ho sonno. Ho già dormito fin troppo in questi ultimi giorni. Avevo programmato di studiare fino allo sfinimento per tirarmi il più avanti possibile. E invece sono stata male e faccio fatica a riprendermi. La cosa mi fa alquanto innervosire.

Ma credo che in realtà ho cominciato a scrivere questo articolo per raccontarvi di una delle persone più fastidiose e irritante che io abbia incontrato in mooolto tempo. Chiamiamola A.W. (no, non sono le sue vere iniziali.. non quelle all’anagrafe almeno… ehm-ehm Attention Whore).

A.W. è una ragazza che, dopo averla conosciuta, mi era sembrata eccentrica ma simpatica. Un po’ troppo piena di sé per i miei gusti, ma avevo deciso di dare la colpa all’alcol. Beh, dire che la mia idea di lei sia cambiata in negativo, è abbastanza riduttivo.

Precisiamo che A.W. ha un ragazzo. E, per quanto ne so, non è esattamente una santa a riguardo. Ultimamente ho scoperto che ci sono molte più persone infedeli di quanto immaginassi (oh, beata ingenuità), ma questa è un’altra storia.

L’altra sera mi sono ritrovata ad andare ad una festa con lei. Non eravamo sole, visto che eravamo in compagnia di due amici. Ma ovviamente i due giovincelli ci hanno ben presto abbandonato per andare a caccia di figa donzelle. E così mi sono ritrovata da sola con lei. Evviva evviva.

Ritrovatasi in questa situazione, A.W. ha cominciato a parlare di sé stessa e di come dovevamo assolutamente farci offrire da bere. Dopo di che, ha cominciato a trascinarmi su e giù per il locale. Sempre alla ricerca di un gruppo di faighi.

In effetti, credo che mi abbia scambiato per il suo cagnolino o qualcosa del genere.

Bitch, I can walk by myself!

Cioè, giuro. Mi prendeva per il polso e mi trascinava in giro facendomi andare a sbattere contro il mondo intero. Ma chi ti credi di essere? Non sono mica la tua schiavetta!

Se potessi ricevere un centesimo per tutte le volte che mi sono trattenuta e ho contato fino a 10 quella sera, probabilmente ora sarei molto ricca. Peccato che non è così che gira il mondo.

Ad un certo punto, abbiamo incrociato nuovamente uno dei nostri amici, seduto ad un tavolo con altri ragazzi e una ragazza. Tutta arrapata e sicura di poter finalmente cuccare, A.W. mi ha di nuovo trascinato fino al tavolo, dove ci siamo sedute. Ovviamente il nostro caro amico (sì, il caro è sarcastico) se n’è andato dopo una manciata di secondi. I tre (o quattro) maschietti rimasti ci hanno a malapena salutate (cosa della quale ero alquanto felice, visto che A.W. si aspettava probabilmente che tutti si azzuffassero per cercare di conquistarla). Al contrario, si sono invece voltati verso l’altra ragazza, che sembrava davvero molto carina e, soprattutto, molto semplice. A.W., non felice di questa situazione, ha cominciato a parlare a vanvera con il malcapitato seduto da parte a lei, interrompendolo dalla sua conversazione. Si vedeva lontano un miglio che al poveraccio non interessava minimamente A.W., ma credo per gentilezza le ha risposto, per poi tornare a concentrarsi sull’altra ragazza. A.W. ha provato ancora a mettersi in mezzo, ma senza successo. Delusa, si è alzata, mi ha di nuovo presa per un polso e mi ha trascinata via.

Fossi stata in altre circostanze, credo che le avrei tirato un sonoro ceffone. Ma non ero in vena e più che altro penso mi stavo concentrando nel non sembrare davvero sua amica, perché la cosa mi avrebbe dato piuttosto fastidio a quel punto.

Non ne potevo più. Penso che ero sul punto di esplodere quando, magicamente, sono comparsi alcuni ragazzi che frequentano alcuni corsi con me e che conosco solamente di vista. La dolce e cara A.W., probabilmente alquanto frustrata che non stessero parlando solo con lei, ha cominciato nuovamente a parlare a vanvera mettendosi in mostra. “Oh, guarda quanto sono figa. Gné gné gné! Uuh, bla bla bla!”. Che poi, a dirla tutta, proprio figa non è. Non ancora felice di non essere riuscita a spostare tutta l’attenzione su di sé, ha cominciato a ballare in modo alquanto provocante con uno dei suddetti, tra gli sguardi un po’ perplessi di chi stava attorno.

Poi, ad un certo punto, è sparita. Puff.

Ora, devo ammettere che non sono più esattamente sicura di quando l’ho persa per strada, ma la cosa non mi interessa. Grazie al cielo non l’ho più vista e la serata, senza di lei, è stata niente male.

Spero altamente di non finire mai più intrappolata a dover uscire con lei.

  • Non so come hai fatto a sopportarla, io l’avrei menata! Anche se a volte capitano serate così, del cazzo e uno pur di non creare questioni,cerca di far buon viso a cattivo gioco, anche con gente che meriterebbe padellate in testa come AW!

    • In effetti non so come ho fatto a trattenermi. Probabilmente credo che se mi fossi lasciata andare avrei rischiato di passare io per la pazza scatenata urlante e in cerca di attenzioni…
      Per fortuna che più o meno a metà serata (quando in realtà stavo pensando ad una scusa per tornare a casa senza farmi dare della sfigata), l’ho appunto persa di vista e ho passato il resto della festa con il gruppetto di miei circa compagni di corso…

      • Infatti quello ti ha salvato! ma hai fatto bene, se l’avessi menata o le avessi gridato addosso lei comunque non avrebbe corretto i suoi atteggiamenti!

  • Ma che tristezza!!Della serie non c’è limite alla troiaggine umana!( perdona il francesismo) e un bel ceffone con schiocco e 5 dita lascite sulla faccia non glielo toglieva nessuno!!Sei una santaa!:D :*

    • Mentalmente, di schiaffi penso di avergliene tirato un centinaio.

  • “Oh, guarda quanto sono figa. Gné gné gné! Uuh, bla bla bla!” oddio, oddio mi fai morire! :’)
    E pensa che esistono delle “versioni ridotte” della tua caaaara amica A.W. e che queste hanno – ehm ehm – dai 12 ai 14 anni.
    Tristezza.

    • Non me ne parlare… Tristezza infinita.
      A parte che non so cosa sia peggio, visto che A.W. ha all’incirca la mia età (non so di preciso quanti anni abbia, ma suppongo tra i 20 e i 22) e di conseguenza dovrebbe comportarsi in un modo un po’ più maturo…
      Però anche queste ragazzine che vogliono crescere, fare le grandi e invece si ridicolizzano solo sono alquanto raccapriccianti…

  • ma non ti si è spezzato il polso xD?! comunque odio la gente che per incompiutezze personali, deve cercare disperatamente l’attenzione altrui #riprenditi

    • In effetti dopo un po’ mi faceva maluccio haha! Ma visto che tirandomi in mezzo alla folla ho sbattuto addosso a non so quante persone, il resto del corpo non era messo meglio.
      Tanto tanto odio verso le attention whore di tutto il mondo. Che poi, in fin dei conti, fanno anche abbastanza pena…

  • Marco

    Penso che la tipologia sopra descritta sia profondamente umana e, in subordine e non me ne vogliate, profondamente femminile. La verità è che trovare anche solo qualcuno che non abbia questa sindrome, con Internet e tutto a fomentarla, è una specie di boccata d’aria pura.
    Io ho questa sindrome.